Surfing  

Si dice che l’animo del surfista, come quello del poeta, sia nomade per natura, e che sia quell’irrequieta ricerca che divide gli uomini tra realisti e sognatori a determinarne le scelte e a segnarne la vita. Come condannati a caccia di sentenze, viaggiatori in balia di forze che non sanno né vogliono controllare. Per chi lo pratica il surf da onda ti lega al mare come un pescatore alla propria lenza, con quel vincolo sottilmente onesto e crudele, e ironico, che soltanto la Natura sa stabilire con l’uomo.
E’ un legame che porta lontano, disegnando traiettorie su terre distanti, ai confini del mondo, tra lingue e aromi sconosciuti,e genti mai viste prima con le quali si condivide un segreto che in pochi sapranno capire dopo, e che alla fine ti riconduce nuovamente su quella stessa spiaggia, insieme a quegli stessi amici, di fronte a quello stesso mare, ad annusare quel medesimo odore che taluni amano chiamare casa.
Inutile dirlo, il surf si nutre di storie e di parole come il mare fa con la sabbia: ne va della sua stessa sopravvivenza.
Si dice che il surf sia una forma di cultura.Si dice che sia uno stile di vita.
Si dice che il surfista sogni onde perfette per poi scoprire che l’onda perfetta in realtà è quella surfata il giorno prima, mentre in un fiume di corrente d’acqua marrone ha ricavato quel barlume d’onda capace di illuminargli la giornata...

 

Il surf o surf da onda (in hawaiiano he'e nalu, "scivolare sulle onde") è uno sport acquatico che consiste nel "cavalcare" le onde utilizzando una tavola da surf (o surfboard). La tecnica consiste nel planare lungo la parete dell'onda, restando in piedi sulla tavola. È possibile eseguire una serie di manovre a seconda della velocità e della forma della parete.
Le tavole hanno misure che variano non solo in base all'altezza e al peso dell'atleta, ma anche in base allo stile ed alla dimensione dell'onda. Per surfare le onde più grandi si usa una tavola gun, molto lunga e appuntita a prua e anche a poppa, dato che a volte l'onda è talmente alta e ripida, che l'unico contatto che si ha con la parete dell'onda stessa rimane solo la punta posteriore del gun.
La maggioranza delle tavole da surf moderne sono realizzate a partire da schiuma speciale di poliuretano resistente ai raggi UVA (con uno o più listelli longitudinali di legno, o stringers), fibra di vetro (fiberglass) e resina di poliestere. Le più moderne tecnologie consentono la creazione di tavole in resina di epossi. Questo materiale rende le tavole più forti e leggere rispetto a quelle tradizionali in fibra di vetro.
Lo stile di surfing più classico e fluido è detto longboard, che si pratica con tavole molto lunghe e con la prua arrotondata, secondo uno stile che si perde nelle origini stesse di questo sport. È molto diffuso nel mondo e ha delle competizioni dedicate.  

Il gergo del surf è tipicamente inglese.

"Intubarsi" (tube riding) è una delle manovre più spettacolari e consiste nel surfare un'onda rimanendo coperti dal labbro che l'onda forma nel frangere, per poi uscirne quando questo collassa.
Inoltre con il termine spot si intende il luogo dove è possibile praticare questo sport acquatico.
Si chiama line up la zona in cui, in acqua, ci si posiziona per "prendere" l'onda. Essa coincide con il punto in cui un'onda comincia a frangere, rendendo la parete ripida e surfabile.
Il duck dive, letteralmente tradotto con "tuffo dell'anatra" consiste nel passare sotto l'onda usando un movimento simile a quello che fanno le anatre quando nuotano contro corrente; tale manovra è necessaria per raggiungere la line up dalla spiaggia.
Il leash è il cavo elastico che unisce la poppa della tavola alla caviglia del surfista. Serve ad evitare di perdere la tavola dopo una caduta, mentre l'elasticità del cavo evita pericolosi traumi da strattonamento alla gamba del surfista.

Attrezzatura 

 

L'equipaggiamento di base del surfista puo' variare a seconda della zona in cui vive, chi vive al caldo non avra' necessita' di una muta, tuttavia in Italia siamo piu' o meno tutti sulla stessa barca, quindi diamo per scontato che l'equipaggiamento di base del surfista italiano sia comune a tutti.

TAVOLA

La tavola da surf e' costituita da un'anima interna composta di schiuma poliuretanica. Questa e' rivestita da una corazza di resina e fibra di vetro che le conferisce rigidita' e robustezza e la preserva dalle infiltrazioni dell'acqua che danneggerebbero il pane poliuretanico. Le tavole da surf variano di misura partendo da 1,80 mt fino a superare i 3 mt. La scelta del tipo di tavola dipende dalle condizioni di onda che ognuno si trova a dover surfare, oltre che, per i gia' esperti, dallo stile personale che si sceglie di seguire. Per il principiante che inizia il surf ed abbia un peso intorno ai 75/80 Kg si consiglia una tavola di circa 2,20/2,40 mt, abbastanza voluminosa, la cui galleggiabilita' dunque gli consenta di salire in piedi abbastanza facilmente. Scegliere bene la prima tavola e' importante in quanto evita inutili fatiche e perdite di tempo. Non fatevi dunque abbagliare dalla facilita' con cui i piu' esperti effettuano con le manovre sulle tavole corte, cio' richiede grande esperienza, e voler cominciare a tutti i costi con una tavoletta non farebbe altro che allungare i tempi di apprendimento dei fondamentali del surf. Fai riferimento alla tabella sottostante per scegliere la tua prima tavola e cominciare a cavalcare le onde:

PESO in KG.

LUNGH. TAVOLA in CM.

45 - 50

185 - 190

50 - 55

190 - 195

55 - 65

195 - 205

65 - 75

205 - 220

75 - 90

220 - 240

90 - 100

240 - 270

MUTA

In Italia la muta e' necessaria quasi in ogni stagione, a parte alcune zone. Il tessuto che compone la muta e' il neoprene che puo' essere di spessore diverso. Cosi' le mute primaverili/estive saranno di spessore sottile compreso tra 1 e 3 mm , inoltre avranno maniche o gambe corte, mentre quelle invernali avranno maggiore spessore fino a 5 mm per consentire di resistere piu' a lungo in acqua. A seconda delle zone inoltre si renderanno necessari eventuali calzari, guanti o cappucci in neoprene (ad esempio le zone particolarmente fredde dell'alto Adriatico). L'evoluzione tecnologica nella costruzione delle mute e nella ricerca di materiali e' giunta alla creazione di mute sempre piu' confortevoli, in particolare rendendo le mute invernali piu' comode e calde a spessori minori, consentendo maggiore liberta' nei movimenti e resistenza in acqua a basse temperature.

PARAFFINA (WAX)

La paraffina e' una cera che si spalma sulla coperta della tavola e serve per impedire di scivolare mantenendo ben ancorati i piedi sulla tavola. Ci sono vari tipi di paraffina, per acqua calda, tiepida o fredda. Tuttavia lasciata al sole la paraffina si scioglie come burro, quindi fuori dall'acqua e' consigliabile appoggiare la tavola con la carena rivolta verso l'alto (ovviamente quando il sole spacca). La ricerca in questo campo ha consentito la creazione di paraffine maggiormente rispettose dell'ambiente, che chiaramente sono consigliate per preservare il piu' possibile l'ambiente circostante da materiali dannosi. In alternativa alla paraffina si puo' utilizzare il GRIP. Si tratta di un tappetino adesivo che si posiziona sulla tavola nella zona dei piedi una volta per tutte.

LEASH

Altro accessorio indispensabile e' il leash, ovvero un laccetto in lattice che mantiene la tavola ancorata alla caviglia del surfista, impedendo che la tavola stessa venga trascinata verso riva dalle onde in seguita ad una caduta. Vi sono diversi tipi di leash, a seconda del tipo di onde varia la lunghezza e lo spessore del leash da utilizzare. Piu' l'onda e' grossa e potente piu' il leash sara' lungo e con maggior spessore per mantenere la tavola il piu' lontano possibile dal surfista durante le cadute ed evitare che il leash stesso sia tranciato dalla potenza dell'onda. In condizioni di onde normali sara' sufficiente un leash intorno ai 2/2,5 mt. Nella scelta del leash fate attenzione agli snodi del leash, per evitare che questo si annodi, e alla cavigliera, affinche' sia confortevole e non produca abrasioni. In ogni caso e' sempre meglio usare il leash per la sicurezza vostra ed altrui

LYCRA

La lycra, non indispensabile, e' una T-shirt a manica corta o lunga in tessuto elasticizzato utilizzata per evitare le scottature del sole o le abrasioni causate dallo sfregamento del corpo sulla tavola.

Manovre del Surf

 BOTTOM TURN

Il bottom turn, letteralmente "curva alla base", e' la manovra che, dopo la discesa dall'onda, ti riporta sulla spalla della stessa e ti permette di continuare a surfare con la giusta spinta. Durante la partenza dovresti gia' avere deciso il punto dove iniziare a curvare, la decisione dipende dalla forma dell'onda: se l'onda e' lenta devi iniziare a curvare completamente alla base, mentre se l'onda e' veloce devi mantenerti leggermente piu' alto sulla parete dell'onda. A seconda dell'onda e del surfer il bottom turn sara' eseguito front side o back side  

Bottom turn front side

Come regola generale cerca di prendere l'onda prima possibile in modo da avere piu' tempo per impostare la manovra. Una volta in piedi sulla tavola il piede di poppa deve essere posizionato con le dita leggermente rivolte verso il nose, poiche' questo facilitera' la rotazione dell'anca, evitando strappi al ginocchio.
Stai piu' basso possibile sulla tavola, in modo da mantenerti in equilibrio, concentrando la maggior parte del peso del corpo sul piede di poppa. Mentre scendi dall'onda in posizione accovacciata tieni il torace parallelo rispetto al nose, giarando la spalla davanti verso il bordo esterno della tavola, inoltre tieni lo sguardo fisso sul punto dove hai intenzione di eseguire la manovra.
Ora comincia il turn: per girare comincia a spostare il peso sulle dita dei piedi, spingendo cioe' il bordo interno della tavola e gradualmente spostando le anche in avanti e contemporaneamente alzandoti dalla posizione abbassata. Da questo momento le spalle sono fondamentali poiche' come giri le spalle gira anche la tavola. Quindi girale nella direzione in cui vuoi andare, cioe' verso la faccia dell'onda: mentre spingi in avanti la spalla anteriore, tira indietro quella posteriore. Piu' la spalla avanti sara' roteata in direzione del lip piu' il turn ti portera' verticale sull'onda. L'importante e' che le spalle lavorino come se fossero un unico pezzo che ruota su un perno.  

Bottom turn back side

Nel bottom turn back side (di schiena all'onda) la posizione e' leggermente diversa da quella del bottom turn front side: il piede di poppa infatti deve avere le dita rivolte maggiormente verso il nose, ed anche il piede davanti deve essere piu' angolato.
In partenza stai sempre basso sulla tavola, con gli occhi fissi sul punto in cui andrai a curvare.
Comincia la curva: fai pressione sul piede posteriore ruotando il ginocchio in avanti, sopra il bordo esterno, e spostando il sedere sul piede posteriore, verso poppa. Cio' comportera' una rotazione delle anche in direzione dell'onda. Allo stesso tempo, cercando di compiere un unico movimento fluido, ruota la spalla davanti verso l'onda. Aiutati girando anche la testa come a voler guardare il lip dietro di te. Piu' girerai il corpo in questo modo insieme alla spalla davanti e piu' il turn sara' radicale.

CUT BACK

Alla fine del bottom turn, se l'onda non e' abbastanza ripida da permetterti un re-entry, puoi fare un cut-back, ampia curva sulla cima dell'onda in una zona meno ripida. Con una buona velocita', dopo il botto turn, allontanati dalla sezione dell'onda che frange; ruota il busto e proietta le spalle e le braccia all'interno della curva.
Comincia la curva spingendo soprattutto con il piede di poppa. La pressione del piede sulla poppa deve essere proporzionata a condurre la tavola sul bordo interno senza farle perdere tenuta durante tutta la durata della manovra. Alla fine del cut back riporta la tavola in posizione piatta e ridistribuisci il peso su entrambi i piedi, fissando sempre il punto dove frange l'onda. A questo punto eseguirai un nuovo bottom turn, cercando di farlo piu' secco e veloce, per riportarti nella stessa direzione dell'onda.

OFF THE LIP

Letteralmente significa "contro il labbro dell'onda". Dopo aver risalito l'onda in seguito al bottom turn, questa manovra ti permette di rientrare in posizione di partenza utilizzando il lip dell'onda. Per fare un buon off the lip occorre velocita'. Quindi occorre fare prima un buon bottom turn per acquisire la velocita' necessaria.

Dopo il bottom comincia ad alzarti dall'accovacciamento, mentre risali la parete dell'onda spingi indietro le anche in modo da alleggerire il peso sul piede davanti e spostandolo per la maggior parte sul piede posteriore. Contemporaneamente gira le anche e il busto verso il punto del lip in cui vuoi andare. Anche in questa roteazione sono fondamentali le spalle, ruota la spalla davanti in direzione del lip, tirando all'indietro quella posteriore: piu' tiri piu' vai verticale. Tutto questo mentre il peso e' posizionato sul bordo interno della tavola.
Giunto sul lip comincia a spostare il peso sul bordo esterno ed a ruotare la spalla posteriore in senso opposto la rotazione precedente. Nel frattempo dovresti essere tornato in posizione accovacciata, che ti permettera' di rimanere bilanciato e di acquisire accelerazione, ed essere quasi tutto fuori dall'onda, pronto a girare e rientrare. Avvicinda il petto alle ginocchia, premi leggermente sul piede posteriore e ruota le anche in modo da rigirarti verso la parete dell'onda. Nel momento in cui ruoterai la spalla avanti verso l'onda, e con lei il busto e la testa effettuerai il turn. Successivamente mentre stai facendo un nuovo take off, ritorna in posizione accovacciata pronto per la prossima manovra.
N.B. Quando effettui l'off the lip front side, al momento del turn sul lip ruota la testa verso la faccia dell'onda, non volere fermarti a guardare gli spruzzi, poiche' cio' impedirebbe alla testa di girare e di conseguenza di effettuare un buon off the lip.
 

 

Ns. DESTINAZIONI SURFING

Australia

Azores

Bali

Capo verde

Barbados

Brazil

California

Caraibi

Costa Rica

Dominican Republic

Ecuador

Caroline Isl.

El Salvador

England

Florida

Filippine

France

Fuerteventura

Indonesia

 

Galapagos

Hawaii

 

 

Ireland

Java

Lanzarote

Lombok

Madeira

Maldives

Montebello Isl

New Caledonia

Mexico

Morocco

New Zealand

Nicaragua

Panama

Papua New Guinea

Peru

Rote - Timor

Portugal

Puerto Rico

Samoa

Sumba Island

Senegal

South Africa

Spain

Reunion

Sri Lanka

Sumatra

Tahiti

 

Tonga

 

 

 

 

 

 
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