ITINERARI
IN ITALIA
L’Italia è stata meta privilegiata dei viaggi di numerosi poeti
e scrittori stranieri che l’hanno cantata nei loro versi come luogo di indescrivibile
fascino. Qui diverse culture si sono incontrate dando luogo, da nord a sud, a
differenti bellezze artistiche. Ma, non meno interessanti sono la varietà dei
paesaggi e le bellezze naturali: alle Alpi innevate si contrappongono le lunghe
spiagge sabbiose o gli scogli aguzzi della penisola Sorrentina, mentre
gli Appennini coi suoi folti boschi e le sue cime arrotondate degradano
verso valli rigogliose e tavolieri assolati. Senza dimenticare i meravigliosi
parchi e le preziose riserve naturali, quindi i laghi trasparenti che da sempre
affascinano i turisti di tutto il mondo e offrono una vacanza a contatto diretto
con la natura. Le coste e le isole, pittoresche e pulite, offrono
ancora paesaggi incontaminati dove si può godere anche in inverno un mare meraviglioso,
dalle acque trasparenti, e un sole che splende quasi tutto l’anno.
Non ultime, nel panorama naturale dell’Italia, sono le affascinanti
montagne dotate di impianti modernissimi. Ristoranti, rifugi tipici e solarium
attrezzati sono a disposizione per chi, oltre a sciare, vuole godersi un sole
raggiante. Il recente sviluppo dell’agriturismo, in campagna e nelle zone collinari,
offre inoltre l’opportunità di una vacanza alternativa e tranquilla a tutti gli
amanti della natura. Infine, l’ enorme patrimonio artistico e archeologico propone
naturalmente un ottimo itinerario di vacanza culturale.
L’Italia riserva dunque infinite sorprese. Pertanto, è il posto
ideale per trascorrere vacanze indimenticabili che le secolari tradizioni di ospitalità
di questo Paese renderanno ancora più belle. Testimoni di queste tradizioni sono
anche gli alberghi, impareggiabili, a prezzi davvero convenienti, e gli ottimi
ristoranti di cucina locale e internazionale. A questo confort si aggiunge l’efficienza
delle strade e dei trasporti interni che rendono facili gli spostamenti.
Quindi, l’Italia, è il luogo che, grazie ai suoi tesori culturali
e ambientali, alle sue città ricche di storia, ai capolavori dell’arte e dell’architettura,
al confort delle strutture alberghiere, può soddisfare ogni desiderio e offrire
non un piacevole soggiorno ma una vacanza indimenticabile.
10
itinerari
ambientali
alla
scoperta dell’Italia
LE
ALPI, I LAGHI, IL MARE
Il territorio compreso fra Torino, Milano e Genova, si chiama, nell'Italia
di oggi, "il triangolo industriale". Eppure i nomi delle tre citta evocano
tre splendenti caratteristiche del paesaggio naturale italiano: le Alpi, ai cui
piedi Torino distende la rete regolare delle sue strade diritte; i laghi che si
aprono come una corona sul capo della capitale lombarda, e il mare delle due riviere
fra cui Genova si asside come regina.
Dai valichi alpini scesero, da tempi antichissimi, gli invasori: i Galli,
Annibale, le in numeri tribu barbariche; per gli stessi valichi, a loro volta,
le legioni romane passarono in Gallia, in Svizzera, in Germania. Ecco perche la
civilta piemontese e lombarda ci appare cosi intimamente connessa con l'Europa
occidentale e centrale, e soprattutto con un organismo scomparso, ma le cui tracce
affiorano tenaci, come un ricordo non completamente distrutto di unita morale:
il regno di Borgogna. Nella Liguria non sbarcarono invasori; dalle sue spiagge
partirono i mercanti e, all'occorrenza, i guerrieri genovesi per le floride colonie
dell'oriente mediterraneo o per le Crociate. Fra l'entroterra europeo e i mari
lontani i Liguri assunsero, prima che la grande corrente della navigazione europea
si volgesse verso le Americhe, una funzione mediatrice.
Pur nella diversita
delle esperienze storiche dal Medioevo in poi (Torino divenne capitale di un Regno
da cui doveva nascere lo Stato italiano; Genova si resse a repubblica aristocratica,
e Milano divenne, dopo una breve signoria, dominio straniero) c'e fra queste terre
una profonda e vivace unita, che potremo cogliere, pur nel variare dei paesaggi,
dalle vette alpine alla festosa natura dei laghi, all'ininterrotto prodigio marino della costa
ligure.
CITTA
E CORTI IN VALLE PADANA
L'itinerario fa perno su una citta che, oltre ad aver sviluppato
un proprio originalissimo tipo di vita, e una sua arte, esercito una influenza
che ando ben oltre i soliti confini dello stato-citta del Medioevo e del Rinascimento:
Venezia. Questa citta magica entra di diritto due volte nel nostro percorso: la
prima, in un percorso che, consacrato soprattutto al Rinascimento nella Valle
Padana,
raggiunge le capitali degli antichi principati, sedi di Corti la cui vita fastosa
tanto contribui alla cultura europea: Milano dei Visconti e degli Sforza, Mantova
dei Gonzaga, Verona degli Scaligeri, Ferrara e Modena degli Estensi, Parma, meravigliosa
nonostante la degenerata dinastia dei Farnese; e la piccola Sabbioneta, nelle
cui odierne linee inselvatichite di piccolo borgo, si distinguono ancora le tracce
del sogno virile e appassionato del suo solo grande principe, Vespasiano Gonzaga.
Fra queste citta, cui vanno giustamente accostate Bergamo, Brescia, Vicenza e
Bologna che, senza esser state capitali, svilupparono, tuttavia, nel piu alto
grado, le arti dell'espressione figurativa e della vita civile, Venezia ha un
suo posto unico.
CIVILTA
ADRIATICA E VENETA
In
questo itinerario Venezia spicca per la funzione che ebbe di mediatrice tra
l'antica civilta romano-bizantina, le cui propaggini si estendono, con impressionante
costanza, da Ravenna, passando per Aquileia, fino alla nobilissima Parenzo, oggi
sotto l'occupazione jugoslava, all'altra sponda dell'Adriatico, e il mondo italiano
del Rinascimento che tanto essa contribui a far nascere.
Troveremo le
tracce di Venezia fra le montagne del Cadore, dove nacque Tiziano; fino ad oltre
Trento, dove gli echi veneziani si fondono con accenti e modi del centro Europa
imperiale. Se l'itinerario secondo ci apparira largamente intessuto di vita veneziana,
quello seguente sara veneziano quasi tutto; anche in citta che, come Trieste,
non fecero parte del "dominio di terraferma", ma non poterono resistere
al fascino e alla suggestione che proveniva dalla Regina delle Lagune.
DAL
ROMANICO AL RINASCIMENTO
L
itinerario che segue si svolge fra le citta che hanno maggiormente elaborato nell'Italia
centrale lo sviluppo di forme architettoniche e figurative da cui nacque il Rinascimento;
che se ci appare esploso
per
virtu di una forza improvvisa, fu preparato da un lavorio di secoli via via che,
ricostruendosi un profondo equilibrio spirituale, anche la forma si venne liberando
dalla rigidita dei secoli di mezzo. E' meraviglioso constatare come, nonostante
le difficili comunicazioni di quei tempi, la asprezza delle montagne appenniniche
non abbia fatto da barriera al propagarsi della civilta artistica. Nel nostro
viaggio, seguiremo la via per cui i maestri lombardi e nordici scesero, attraverso
i valichi della Liguria e della Garfagnana, fino alla punta piu settentrionale
della Toscana, portando il messaggio della nuova arte romanica, la cui lezione
dilago in tutta l'antica terra etrusca; nel Rinascimento, la Toscana restitui il dono,
quando furono i suoi artisti a salire verso il Nord, nella Romagna ed oltre. Il
viaggiatore sensibile e attento, considerando la somma dei quindici centri maggiori
e degli almeno altrettanti minori, non potra fare a meno di ammirare stupito la
straordinaria concentrazione di civilta artistica fiorita in cosi breve spazio,
sui due ver-santi dell'Appennino.
LA
TERRA DEGLI
ETRUSCHI
Ecco
un viaggio tra Firenze e Roma, due capitali artistiche, due poli diversi dell'esperienza
storica e della sensibilita italiana attraverso tempi lontani, che si sono sovrapposti
sulla terra dei favolosi Etruschi, i favolosi < Tirreni > di Erodoto che
giunsero dall'oriente e, sbarcati sulle spiagge toscane, si irradiarono verso
l'interno, fra laghi azzurri e colline vulc
aniche,
fino alla costa adriatica. Da loro nacque la prima grande civilta dell'Europa
occidentale: amarono la vita, il lusso, i gioielli, la buona tavola; le loro citta
rivaleggiarono in ricchezza e potenza, senza pensare ad organizzarsi per resistere
ad un vicino, meno raffinato e piu turbolento, che muoveva da sud, verso il suo
destino mondiale, Roma. Le citta etrusche che tentarono di resistere furono saccheggiate
ed arse, l'una dopo l'altra.
Ma quando la secolare vicenda di Roma si
chiuse, l'antica Etruria risorse dalle sue ceneri, rialzo le citta accanto ai
ruderi di quelle antiche. Ricomincio nel medioevo comunale la fioritura individualistica,
e un poco anarchica, delle citta rivali.
La Toscana romanica vendico l'Etruria sconfitta. Perfino nella
comune gloria rinascimentale, Firenze e Roma mantennero i propri inconfondibili
caratteri: la prima, la proporzione misurata e perfetta: la seconda, il senso
dell'universale, sconfinata grandezza. Vestigia etrusche e romane, il severo Medioevo,
il trionfale Rinascimento, si intrecciano in questo viaggio fra le necropoli,
i borghi, le abbazie, le citta, di una terra che puo definirsi il profondo cuore
della penisola italiana.
DOVE
NACQUE IL NOME ITALIA
Le
Marche e gli Abruzzi sono le parti d'Italia meno conosciute dal turismo internazionale.
Ricordarle all'attenzione degli ospiti, non significa pero soltanto compiere un
atto di giustizia verso queste ter
re;
significa piuttosto rendere loro possibili affascinanti scoperte, perche queste
non sono meno ricche di tesori artistici e di bellezze naturali di luoghi piu
celebri. Basti ricordare i potenti ricordi romani, le meravigliose chiese e abbazie
medioevali, i palazzi del Rinascimento, le pinacoteche, ricche soprattutto di
opere veneziane (non si puo dire di conoscere la rara opera del Crivelli, o del
Lotto, senza aver visto le raccolte marchigiane); basti considerare la maesta
dei panorami montani del Gran Sasso e della Maiella, il lungo, dorato arenile
dell'Adriatico.
Ma v'e una ragione di piu: sono note le glorie e le imprese
di altri popoli dell'Italia preromana: i Greci nel sud, gli Etruschi a nord. Ma
erano genti, anche se bene acclimatate, forestiere, venute dal mare. Le Marche
e l'Umbria furono popolate e civilizzate da popolazioni autoctone, italiche. Nel
nostro itinerario, passiamo presso le rovine di un'antica citta: Cor fi nium.
Novanta anni prima di Cristo, le popolazioni sollevatesi contro Roma la elessero
a loro capitale e la battezzarono con un nome destinato poi a una lunga vita:
Italia. Quell'Italia di allora fu sconfitta e domata. Ma il nome rimase, e si
propago poi all'Italia di sempre, sopravvissuta perfino alla potenza romana.
SPIAGGE,
ABBAZIE E CASTELLI FRA ROMA E NAPOLI
Qualunque
introduzione apparira superflua alla descrizione di un viaggio che, cominciando
con la visita di Roma, raggiunge poi Napoli, gl'incantevoli luoghi della costiera
amalfitana, e ritorna a Roma attraverso testimonianze storiche che, come nel caso
della grotta della Maga Circe, sfiorano il mito. Poche volte nella sua vita, il
viaggiatore avra trovato altrettanto esaltante armonia fra gli scenari naturali
e l'opera artistica creata dalla mano e dall'ingegno dell'uomo; poche volte avra
sentito appagate cosi contemporaneamente la sete del bello, ed anche l'occasione
di una serena vita all'aria aperta. Non tenteremo neppure di descrivere
minutamente una citta come Roma, i cui monumenti sono numerosissimi, e sparsi
su un'area molto piu vasta di quanto non siano i centri storici di citta non meno
illustri, come Firenze e Venezia. Soltanto in eta moderna la nuova Roma ha raggiunto
il perimetro della vastissima citta imperiale, che da un agglomerato urbano di
quasi due milioni di abitanti, si ridusse, nel Medioevo, a contenerne addirittura
sessantamila. Abbiamo inteso soltanto tentare l'impresa quasi impossibile di concentrare
la visita a Roma in tre giornate, attraverso tre itinerari, di una giornata ciascuno
che escono dagli schemi consueti delle guide. Maggiori notizie sulle Gallerie,
il turista potra trovarle in appendice, al capitolo < Le dieci capitali della
pittura >.
Ma vorremmo raccomandare all'ospite di Roma: non si limiti
alla citta. Non trascuri la cornice di colline, di abbazie, di monasteri, di templi
che compongono il magico quadro del Lazio, il cui paesaggio si modifica insensibilmente
fino alla Campania, di cui visiteremo il piu importante retroterra, prima di scendere
ai suoi magici golfi: Salerno, Napoli.
LE
CINQUE CIVILTA' DELLA MAGNA GRECIA
Il
piu fantastico avvicendarsi di razze, di civilta, di sistemi di governo; il piu
imprevisto intreccio di gusti e di costumi; il piu continuo e vario mutare della
natura, fra vulcani e foreste, mari e montagne: ec
co
le attrattive del lungo viaggio che, partendo da Napoli, ci portera per le strade
della Sicilia. Napoli, la < citta nuova > degli antichi greci, fu a buon
diritto la capitale di quest'Italia mediterranea, che ha vissuto l'avventura civile
piu varia, piu lunga, piu ininterrotta che mai si sia avuta nel mondo abitato.
Oggi si chiama Magna Grecia, come al tempo antico. Ma prima dei Greci, c'erano
le popolazioni locali autoctone; e coi greci, e dopo i greci, vennero fenici e
cartaginesi, che cercarono di contrastare l'espansione ellenica. Poi, tutto parve
assestarsi sotto l'Impero romano; ma questo era appena finito che arrivarono altri
ospiti o padroni dall'oriente: i bizantini, gli arabi, che si scontrarono, o si
fusero coi tedeschi venuti dal nord, i normanni, gli Svevi. E con gli Svevi l'Italia
conobbe una figura affascinante di tedesco nato sul suo suolo: Federico II. Lo
seguirono, assai peggiori, gli Angioini, ma neppur loro ebbero tempo di fermarsi
molto, che gia c'erano gli Aragonesi che bussavano alla porta; e dietro di loro,
i Borboni. Ultimo, arrivo un italiano, il generale Garibaldi, che, sbarcato in
Sicilia la percorse tutta, e poi la Calabria , nel senso opposto
a Napoli, per riunire questa terra meravigliosa al resto d'Italia
CASTELLI
E CATTEDRALI DI PUGLIA
Ecco
un'altra terra di antichissime civilta: quella messapica, di origini autoctone,
e quella greca, venuta attraverso il mare; due civilta che, dopo essersi combattute,
furono fuse dalla dominazione romana. Alcune delle sue illustri e ricche citta
scomparvero attraverso i secoli, come Sibari e Metaponto; altre sopravvissero,
come Taranto, che nell'epoca romana aveva tanti abitanti quanti ne conta oggi.
E altre sorsero, via via, lungo i secoli. Roma traccio fino a Brindisi la sua
grande strada protesa verso l'oriente, la via Appia. A Venosa, nell'aspro retroterra
montuoso, nacque Orazio, e a Brindisi venne a morire l'altro grande poeta romano,
Virgilio. E dopo Roma, la solita successione di bizantini e normanni, arabi e
svevi, angioini, aragonesi e borboni: una storia movimentata e sanguinosa, ingentilita
dalla presenza di
Venezia,
le cui rotte verso l'oriente sfioravano la lunga costa pugliese, protesa in mezzo
al Mediterraneo. Una storia, soprattutto, illuminata, anche nei secoli successivi,
dalla troppo breve luce del periodo svevo, che fece sorgere la prodigiosa fioritura
di castelli e delle cattedrali di questa terra, prediletta su tutte da Federico
II Il Castel del Monte, costruito dall'imperatore svevo per le sue cacce e i suoi
raccoglimenti, resta il piu superbo esemplare di architettura militare del Medioevo
in Italia; nel castello di Fiorentino, Federico II chiuse la sua ineguagliabile
vita; in quello di Lucera, suo figlio, Manfredi, lascio la moglie e il figlioletto,
prima di correre verso la sua infelice sorte, nella battaglia di Benevento. Dopo
l'idillio svevo, venne la tempesta di sangue e di rapine degli angioini, venne
il lungo sonno borbonico; vennero poche glorie, sia artistiche che politiche.
La Puglia sorride
oggi per la calma bellezza della sua pianura ricca, e conquista il visitatore
con la nobilta severa delle sue cattedrali, delle sue rocche: il volto che le
impresse Federico II.
NATURA
E ARTE IN SARDEGNA
Isola
nel senso piu pieno della parola, per autonomia di origini civili, oltre che per
la sua grande distanza dalle coste continentali, la Sardegna stupisce ancora
oggi il visitatore per la violenza accesa dei suo
i
contrasti naturali, fra le coste rocciose e dirupate delle sue marine e le placide
ondulazioni dei suoi altopiani, per la varieta delle civilta che vi si incontrano
in una societa ancora largamente patriarcale come quella isolana. Dotata di una
preistoria originale, di freschissima ed autonoma vena costruttiva (basti pensare
agl'imponenti nuraghi) e plastica, quale e attestata dalla fioritura della locale
scultura bronzea, la Sardegna
fu appena sfiorata dal mondo greco: nella grande spartizione di zone d'influenza
dell'antico Mediterraneo appartenne alla sfera di espansione fenicia: punica prima,
poi cartaginese.
Anche qui, come altrove, Roma esercito la sua potente
azione assimilatrice e unificatrice; perfino piu tenace e profonda che in molti
luoghi della penisola italiana, come attestano innumerevoli toponimi romani rimasti
tali e quali. Contesa nel Medioevo fra Genova e Pisa, dopo aver sviluppato autonome
forme di governo, fra cui il < giudicato >, una delle piu originali istituzioni
politiche del Medioevo, entro con gli Aragonesi nell'orbita spagnola, da cui si
stacco soltanto ai primi del secolo XVIII quando, attribuita col titolo di regno
alla Casa Savoia, entro a far parte di quel primo nucleo di territori da cui sarebbe
nata poi l'Italia unita.